Dall'alfabeto alla letteratura

Secondo le indicazioni della pedagogia Waldorf l’apprendimento della scrittura e della lettura non è un mero processo meccanico bensì una delle più grandi conquiste dell’umanità. Per questo motivo, nei primi anni di scuola, la classe si accosta alla scrittura in modo graduale con l’obiettivo di ripetere il percorso che portò uomini di epoche passate ad inventare e padroneggiare la lingua scritta. L’apprendimento delle lettere dell’alfabeto avviene nell’ambito di una storia inventata dal maestro. Giorno dopo giorno egli condividerà con gli alunni della prima classe immagini che possano collegare il suono e la forma delle singole lettere. Il graduale passaggio dallo stampato maiuscolo allo stampato minuscolo ed infine al corsivo rispecchia il percorso dei singoli alunni dal gruppo all’individualità.

I quaderni utilizzati non hanno righe o quadretti, nel corso degli anni le scritture degli alunni “maturano” ed essi imparano a disporre i testi in modo ordinato, creativo ed artistico. Anche gli strumenti di scrittura rispecchiano le diverse capacità ed esigenze dei bambini, si passa dal tratto grosso e morbido delle cere ai colori dei matitoni per poi arrivare all’uso della stilografica.

Nella scuola steineriana non si usano antologie o sussidiari, il primo libro di testo che gli alunni ricevono, in seconda classe, è quello che l’insegnante ha scritto appositamente per loro.

La grammatica è lo scheletro della nostra lingua, le dà forma e sostegno, l’approccio con questa sfera del linguaggio avviene in modo graduale ed artistico bilanciandone il rigore con immagini e similitudini che aiutino i bambini a fissare nella loro memoria le qualità delle varie parti del discorso. Parallelamente al percorso di conoscenza della grammatica, di anno in anno gli alunni sperimentano e coltivano le forme di produzione scritta che più rispondono al tipo di sguardo che essi hanno sul mondo. Nella quinta classe si lavora sul riassunto che consente di imparare a scrivere testi coerenti e sintetici, in grado di veicolare efficacemente il loro messaggio principale. In sesta si lavora sulla descrizione di paesaggio o oggetti concreti, questo esercizio abitua gli alunni ad uno sguardo attento ed oggettivo sul mondo.

Nella classe settima gli alunni iniziano lo studio della letteratura e della poesia italiana, in questo momento lavorare sulla descrizione di sentimenti e stati d’animo, sull’invenzione delle proprie poesie apre una via di espressione all’interiorità dell’alunno. In ottava classe gli alunni lavorano più intensamente sul tema, avvalendosi di tutto ciò che hanno imparto e sperimentato negli anni precedenti sono ora in grado di argomentare le proprie idee.